Un incontro che rallegra

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Un incontro che rallegra

Buon pomeriggio a tutti amici positivi!!

Oggi ho accompagnato mio marito dal dottore per medicarsi il ginocchio che gli è stato operato quasi una settimana fà e le attese dal nostro medico di famiglia sono infinite per tanto, io ho deciso di lasciarlo lì ad aspettare il suo turno e di andare a svolgere delle commissioni per il paese.

Dovete sapere che  qui a Roma oggi splende il sole ed il clima è piuttosto caldo quindi passeggiare è davvero piacevole sopratutto, quando per le strade si è circondati da una miriade di persone indaffarate nel loro tram-tram quotidiano.

Entro nel negozio dove dovevo fare i miei acquisti e già lì il mio buon umore si è consolidato poiché le commesse erano davvero gentili e sorridenti, trovare dell’educazione in giro fà sempre piacere 🙂 .

Dunque finite le mie compere e con ancora un pò di tempo da perdere decisi di sedermi su di una panchina che affaccia su di un bellissimo panorama e lì avviene il mio incontro positivo della giornata.

Poco dopo aver preso posto ed essermi messa comoda, mi raggiunge una signora anziana dall’aspetto davvero singolare dato che i suoi abiti sembravano quelli di un personaggio del 1800. La signora infatti portava una lunga e pesante gonna di velluto verde che le lasciava appena scoperte le calze spesse ricoperte da ghirigori settecenteschi. Una pesante giacca sempre verde le ricopriva il corpo ma la cosa più curiosa erano le maniche che culminavano con un ricamo che mi ha ricordato quelli dei divani antichi.

Non saprei definire bene l’età della donna perchè il suo viso era vispo e bello truccato ma non in maniera eccessiva ed inoltre portava un grazioso cappellino amaranto che si intonava con la sciarpa.

La signora aprì la sua borsa sempre di velluto, cosparsa di perline e ne estrasse una sigaretta molto sottile ed accortasi di non avere l’accendino mi ha domandato se ne avessi uno, alche io lo avevo e lo porsi senza indugio.

Si accese dunque la sigaretta e ridandomi l’accendino mi disse che voleva ricambiare la gentilezza così prese dalla borsa una scatolina d’argento, l’apri è mi offrì un cioccolatino. Accettai di buon grado e con il sorriso.

La sigaretta ed il cioccolatino furono l’espediente giusto per iniziare a fare conversazione e per lo più parlo lei. Mi raccontò la sua vita avventurosa fatta di viaggi,essa era nata a Vienna ma viveva a Roma anche se nella città eterna vi era stata molto poco dato che aveva viaggiato per tutto il mondo. Aveva un linguaggio forbitissimo ed ascoltarla era un piacere, sopratutto quando asseriva di essere una femminista convinta da sempre e di quanto all’epoca era stato scandaloso il suo divorzio dopo solo un anno di matrimonio quando aveva 22 anni. L’indipendenza delle donne per lei sembrava essere tutto. Mi parlò di un gatto bianco che aveva avuto e dell’amore che provava per lui tanto da portarselo sempre dietro nei suoi viaggi, che animale fortunato pensate che è stato persino in Brasile, Parigi,canarie,Vienna,Londra, ovunque lei fosse.

Poi mio marito mi ha raggiunta ed io mi sono dovuta congedare ma giuro che sarei rimasta ore a sentirla parlare. Questo incontro mi ha rallegrato la giornata,è stato come leggere un romanzo tutto d’un fiato.

 

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