I simboli del nazismo diventano conigli

I simboli del nazismo diventano conigli

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Buongiorno amici positivi,buone nuove da Berlino. Oggi vorrei appunto parlarvi di un artista e della sua guerra personale contro i simboli che inneggiano uno dei periodi più bui e tristi della storia dell’uomo.

L’artista si chiama  Ibo Omari ed ha cominciato la sua guerra contro le croci uncinate,disegni razzisti così per caso, mosso da un impeto di rabbia.

Dovete sapere che Berlino è quasi la capitale dei murales, ne vanta una grande quantità alcuni anche enormi tanto da ricoprire interi palazzi e sono considerati opere d’arte. Ibo è infatti un artista del murales ed un giorno armato di bombolette spray ha iniziato a coprire i simboli dell’odio trasformandoli in graziosi coniglietti,zanzare e quant’altro gli suggeriva la fantasia.

All’inizio sono partiti in sette e hanno girato il suo quartiere, Schoeneberg, nella ex Berlino ovest, che ha dato i natali a Marlene Dietrich e dove negli anni Settanta abitavano David Bowe e Iggy Pop. Omari e i suoi alleati hanno trasformato una quindicina di scritte barbariche in farfalle, fiori, quadrifogli e gufi. Adesso persino i proprietari di casa chiedono ai writer anti nazi di sovrascrivere le svastiche con disegni.

La firma è diventata contagiosa: “paint back”, qualcosa come “restituisci il colpo con un disegno”. Ormai è un piccolo movimento. Cominciato con una reazione snervata all’ennesima bandiera del Reich scarabocchiata sul muro di un parco per bambini. Ibo Omari ha preso le sue bombolette spray e l’ha coperta con un disegno gentile. Fa graffiti da quando è bambino e il suo negozio di colori nel quartiere di Schoeneberg è un punto di riferimento per molti writer berlinesi.

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