La gentilezza vince sulla prepotenza

La gentilezza vince sulla prepotenza

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Buongiorno amici positivi, oggi vi voglio raccontare la storia di una ragazza che ha fatto della gentilezza la sua arma migliore contro le prepotenze di altre ragazze.

Lei, la ragazza nella foto è la britannica Harriet Rae e si trovava in un negozio, con indosso i suoi shorts, quando due dipendenti hanno iniziato a prenderla in giro. Non si sono rivolte alla ragazza direttamente, ma il loro tono di voce era abbastanza alto da poter esser colto da lei, così come dagli altri clienti. Harriet ha riservato alle due ragazze il suo sorriso più smagliante, per assicurarsi di mostrare che la loro cattiveria non l’aveva toccata, e tornata a casa ha raccontato l’accaduto sulla sua bacheca del social network.

“Per le due ragazze che lavorano da Truro Superdrug. Ho sentito i commenti che avete fatto sul mio aspetto e i miei pantaloncini”, recita la didascalia della sua foto in shorts, “Avete parlato abbastanza forte da farvi sentire dalla maggior parte delle persone. Ovviamente non era la prima volta che facevate commenti e risate su un’altra ragazza, probabilmente di solito lei distoglie lo sguardo e riuscite a renderla davvero triste. Ma oggi, a giudicare dalle vostre facce, non eravate pronte al profondo sorriso che vi ho rivolto. Solo così avete potuto capire che le vostre parole non mi avevano fatto male”.

Un sorriso volto a smontare l’acidità delle due dipendenti, “rispondendo con amore ai commenti”. Tuttavia, nonostante Harriet abbia tenuto a sottolineare che l’episodio non l’aveva toccata, sa bene che non tutti avrebbero reagito nel suo stesso modo. Così, sempre nel post, tenta d’impartire una lezione alle due ragazze, invitandole a riflettere prima di sparare a zero sulle clienti.

“Mi rattrista il pensiero che possiate parlare così di altre ragazze o di chiunque. Non credo ci guadagniate niente a comportarvi in questo modo, se non il sentirvi un po’ sciocche quando vi accorgete che vi hanno sentito. Alcune persone non hanno la pelle dura come la mia”.

Il messaggio non è rimasto un semplice sfogo su Facebook, ma ha prodotto i suoi risultati. Il negozio, venuto a conoscenza dell’accaduto, si è scusato con lei, promettendo che in futuro quel post verrà utilizzato per formare i dipendenti, assicurandosi che non si comportino con la stessa leggerezza.

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